In tale ottica sono stati già emanati il codice dell'ordinamento
militare (d.lgs. n. 66 del 2010) e il relativo testo unico delle
disposizioni regolamentari (D.P.R. n. 90 del 2010), il codice del
turismo (d.lgs. n. 79 del 2011), quello di riordino delle funzioni
consolari (d.lgs. n. 71 del 2011) ed è in fase di avanzata
elaborazione il codice dell'agricoltura.
Entro il 2011, grazie ai decreti correttivi e
di riordino, sarà possibile arrivare a un sistema normativo
composto da sole 5.000 leggi, che saranno
consultabili con chiarezza e semplicità.
Si tratta di una delle più importanti innovazioni legislative
che consentirà al nostro Paese di allinearsi agli altri Paesi
Europei.
Il nostro obiettivo, infatti, è quello di intervenire
affinché la semplificazione "annunciata" si trasformi in
semplificazione "percepita" dalle imprese, dai cittadini e
dall'intera collettività e, infine, in semplificazione
effettivamente "rilevata" a livello statistico ed economico.
Soltanto a quel punto gli sforzi di semplificazione potranno
produrre benefici effettivi anche sulla competitività del
Paese.
Proprio per questi motivi, molti sono gli strumenti che stiamo
utilizzando per raggiungere questi risultati.
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