«Basta con i ricorsi. Tanto se qualcuno non vuole darti un
diritto alla fine non te lo dà». Il ministro della Semplificazione
Roberto Calderoli chiude così la querelle sulle
liste. E invita a fare presto perché «stampare i manifesti e le
schede elettorali ha i suoi tempi».
Nel pomeriggio il Tar Lombardia ha accolto nel merito il
ricorso di Formigoni. Soddisfatto?
I giudici hanno ripristinato lo stato di diritto ribadendo solo
ciò che c'è scritto nella legge. L'ufficio elettorale aveva ammesso
il listino di Formigoni e non doveva proprio esserci un nuovo
pronunciamento visto che solo i delegati della lista interessata
potevano presentare ricorso.
Come giudica invece l'esclusione del Pdl nel
Lazio?
Credo che alla luce della decisione del Tar di lunedì l'ufficio
elettorale circoscrizionale abbia solo agito di conseguenza. La
pronuncia si basa su due aspetti: uno di costituzionalità, che non
stava però al Tar discernere e uno sulla presenza o meno dei
delegati all'interno dei locali, che è un aspetto diverso.
A questo punto cosa suggerisce di fare?
La possibilità di presentare ulteriori ricorsi ci sarebbe ma io
non farei assolutamente niente. Andiamo a votare e gli elettori
capiranno. Anche perché l'opposizione non ha argomenti. Finora ha
parlato solo di liste per non parlare di Delbono, di Marrazzo e
della Puglia.
Eugenio Bruno
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