Roberto Calderoli "Al no alle moschee ci porta voti da
sinistra" Il ministro: vogliamo dei referendum sui luoghi di culto
islamici. Su Tettamanzi: «Non cambio idea»
Non arretra di un millimetro, il ministro leghista Roberto
Calderoli. Dopo le critiche al vescovo di Milano Dionigi
Tettamanzi, che per le sue parole su immigrazione e accoglienza è
stato definito «imam» da la Padania, il Carroccio è nella bufera.
Ma il titolare della Semplificazione, che del porporato brianzolo
aveva detto «non c`entra con Milano, è come mettere in Sicilia un
sacerdote mafioso», fa spallucce: «Aumenteremo i voti».
Ministro, le vostre posizioni su Tettamanzi hanno scatenato un
putiferio. Sono scesi in campo anche l`Avvenire, Giorgio Napolitano
e il Segretario di Stato Tarcisio Bertone.
«Basta polemiche. Ho già detto tutto».
Il presidente della Repubblica ha affermato che la Chiesa è
essenziale.
«Sono d`accordo. Comunque sia, nel giorno di Sant`Ambrogio avrei
gradito che qualcuno parlasse dei milanesi, dei nostri Santi e dei
nostri poveretti, non vedo perché pensare sempre a quelli che
vengono da fuori».
A proposito di chi viene da fuori. Il finiano Carmelo Briguglio
dice che bisognerebbe creare un ministero ad hoc per
l`immigrazione, sfilandola dalle competenze del Viminale.
«L`immigrazione va bene dove sta».
Lo ripeta ai finiani...
«Significa che aumenteremo ancora i voti. Ha visto il sondaggio
sui minareti? Anche nell`elettorato di sinistra c`è la maggioranza
che non li vuole. Noi ringraziamo».
Ringraziate anche Emma Bonino, che ha proposto uno sciopero
degli immigrati? «Nel nostro Paese ci sono delle regole. Può
restare in Italia chi viene per lavorare. Chi è irregolare deve
andare via».
Dica la verità: vi piace da matti essere soli contro tutti e
sollevare polveroni.
«Ma no! Noi stiamo portando avanti le nostre idee. Da sempre
facciamo così. Magari sono altri che le cambiano, le idee. Ma la
gente tiene alle proprie tradizioni e ci premia. La coerenza
paga».
Ce l`ha con Gianfranco Fini? «Basta Fini! Non me ne frega,
niente. Noi facciamo le nostre proposte e ci impegnamo a,
realizzare il programma concordato con il PdL e non solo. Siamo
coerenti. Non cambiamo idea in corso d`opera e aumentiamo i
voti».
A proposito di voto. Quando lei aveva parlato di minareti e
referendum svizzero...
«...alt. Dico subito che non ho mai detto che volevamo un
referendum sui minareti. Anche perché è una cosa che non c`è».
Appunto. Nel Nord c`è solo un minareto, nella "berlusconiana"
Segnate.
«Non è un problema di minareto. E molto importante avere la
possibilità di un referendum consultivo o propositivo, come in
Svizzera, per dare la possibilità ai cittadini, su temi importanti
e che coinvolgono anche la coscienza, di dare un indirizzo al
Parlamento».
Si può dire che la Lega vuole dei referendum propositivi per
arginare l`islam? «Il referendum consultivo o propositivo c`è già
in ambito comunale o regionale. Noi chiediamo che, quando si deve
decidere se realizzare una moschea, ci sia il coinvolgimento dei
cittadini».
A proposito di gente che dice la sua. Miccichè ha affermato:
"Forse Spatuzza è pagato dai magistrati o da terzi".
«Ho già detto che le parole di Spatuzza valgono come un peto.
Non voglio attribuirgli nulla di più. E gente a cui torna la
memoria dopo più di dieci anni...».
Ministro, sempre a proposito di pentimenti: davvero non ha
rimorsi per le parole su Tettamanzi? «Se fossi pentito avrei
chiesto scusa. Io ho il massimo rispetto per il cardinal Tettamanzi
ma non condivido il suo pensiero politico. Punto».
MATTEO PANDINI
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