Calderoli: subito una Costituente allargata agli enti locali,
alle opposizioni non possiamo parlare solo di giustizia
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"Abbassiamo i toni, a cominciare da me"
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Ministro Calderoli, dopo l´attentato a Berlusconi si sta davvero
profilando un clima nuovo nei rapporti tra maggioranza e
opposizione?
«Qualcosa si sta muovendo, e questo è l´auspicio della Lega.
Certo che le parole del presidente del Consiglio su Bersani sono
una novità rispetto al passato. Berlusconi ha vissuto la visita del
leader del Pd non solo come cortesia istituzionale. E forse
riusciamo davvero a rendere utile, come lui dice, il suo
dolore».
Vede segnali anche dall´opposizione?
«Il tentativo di riprendere i fili del dialogo viene da entrambe
le parti, lo vediamo benissimo. Bisogna incoraggiare, caldeggiare
una nuova stagione di riforme condivise».
Ottimista, dunque?
«È vero che a Natale siamo tutti più buoni, il rischio è che
all´Epifania si torni a essere come prima. Ecco, sforziamoci tutti
di non buttare via questa occasione. Abbassiamo i toni, facciamo un
fioretto: io per primo».
Ministro, sta diventando buonista?
«A volte ho esagerato, devo recitare un bel mea culpa. Come
quella volta che in tv ho dato dell´ "abbronzata" a una
giornalista. La battuta ha fatto il giro del mondo... Avrei potuto
motivare in altro modo quel che volevo dire, ma purtroppo anche il
sistema dell´informazione deve fare autocritica: fanno notizia solo
le cose forti, anche per questo si va in tv solo per fare a
cazzotti. Io ho chiuso, e infatti non ci vado più».
Ma da dove si può partire per avviare questa nuova una
stagione?
«Torniamo al clima che si respirava in Senato agli inizi di
dicembre, quando abbiamo parlato in modo serio, e tutti quanti, di
riforme. Non le possiamo fare in modo unilaterale: perché non è
giusto e poi perché se sono supportate da una base più larga è più
facile respingere l´assalto degli interessi particolari, delle
lobbies, delle caste. Per me si può fare un passo in avanti».
E cioè?
«In quel dibattito avevo proposto la creazione di una
Convenzione costituente, una sorta di Bicamerale allargata agli
enti locali, composta da una settantina di persone e incaricata di
sottoporre alle Camere un testo condiviso di riforma
costituzionale. Rilancio questa proposta, prima di Natale
sottoporrò a Berlusconi il progetto che sto scrivendo. E
naturalmente farò lo stesso con l´opposizione».
Le elezioni regionali sono alle porte, questo non aiuta...
«Lo so benissimo. Però inviterei tutti a considerare il crollo
di consensi che si registra nei sondaggi quando ci sono divisioni
tra e nei partiti. La gente vuole che risolviamo i problemi, non
che litighiamo: a prescindere da come ha votato. Del resto ci sono
persone preparate e perbene in tutti gli schieramenti:
utilizziamole, una buona volta».
Dunque?
«Cominciamo a creare in Parlamento un amalgama prima delle
regionali, con il via alla Convenzione».
C´è un problema: sulla giustizia le posizioni sembrano
inconciliabili.
«Per l´opposizione sarebbe inaccettabile se ai problemi della
giustizia noi proponessimo una soluzione slegata da un quadro
complessivo di riforme. Dobbiamo tenerne conto».
RODOLFO SALA