Comunicato Stampa del 5 novembre 2011
"Rifiuto la logica dei conti del pallottoliere, quella logica
che basa la politica soltanto sui numeri e non sui contenuti, e
sono schifato del trasformismo dei parlamentari di entrambi gli
schieramenti che da un istante all'altro, per illuminazione divina
o forse più probabilmente per meschini interessi personali, passano
dalla maggioranza all'opposizione e viceversa.
Sono nauseato delle campagne acquisti, con saldi di fine stagione,
di omuncoli e donnine, ad opera proprio delle forze politiche e dei
poteri forti che hanno la responsabilità storica della crisi
economica che oggi stiamo vivendo.
Sono invece onorato di appartenere ad una forza politica che non ha
visto neppure uno solo dei suoi soldati tradire il proprio
mandato.
Ora se il Governo Berlusconi ha i numeri per andare avanti e
realizzare o completare le riforme bene, diversamente non resta che
il voto.
Governi tecnici, di coesione, di tregua, di unità nazionale o come
diavolo li si voglia chiamare, o peggio ancora maggioranze
allargate, sarebbero un colpo di Stato e i colpi di Stato si
combattono con la rivoluzione.
In un sistema bipolare se cade un Governo la parola deve tornare al
popolo oppure il popolo da solo se riprende la parola e riafferma
la democrazia".
Lo afferma il Ministro per la Semplificazione Normativa e
Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord,
sen. Roberto Calderoli.