Comunicato Stampa del 25 agosto 2011
"Sono proprio dei testoni i calciatori di serie A, che non
vogliono capire che, con il loro atteggiamento, si rendono odiosi
di fronte ai tifosi e di fronte al Paese, senza comprendere che
tanto, alla fine, pagheranno le tasse come tutti gli altri, perché
in un momento di crisi come questo l'albero della cuccagna non può
esistere per nessuno.
Ho predisposto due emendamenti che farò presentare come Lega
Nord: il primo che chiarisce a tutti gli effetti che anche i
calciatori pagheranno il contributo di solidarietà su tutte le
entrate che hanno, ivi compresi le misure premiali, e che per legge
lo stesso contributo non possa essere messo a carico delle società
calcistiche; il secondo emendamento - la cui presentazione
dipenderà dal loro buon senso e quindi dal fatto che continuino o
meno a fare capricci - prevede invece che il loro contributo di
solidarietà possa essere raddoppiato, così come già previsto per i
politici.
Ora la scelta spetta a loro, il primo di emendamento è certo e
risolverà anche il problema dell'art.4, il secondo sono anche
disponibile a non farlo presentare, ma soltanto se vedrò da parte
dei calciatori un segnale di equilibrio e di saggezza…"
Lo afferma il Ministro per la Semplificazione Normativa e
Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord,
sen. Roberto Calderoli.