Comunicato Stampa del 10
giugno 2010
<Sportello unico per l'impresa e Impresa in un giorno, erano
solo degli slogan che fino ad oggi non si sono mai realizzati.
Lo sportello unico che doveva essere presente nei comuni, non
solo non è riuscito a dialogare con le altre amministrazioni
(Agenzia delle entrate, Inps, Inail, Camere di commercio, Comuni,
Asl, Vigili del fuoco), ma neppure al proprio interno.
Il primo passaggio della riforma che abbiamo realizzato -
d'intesa con il ministro per lo Sviluppo Economico - lo si è fatto
con l'approvazione di un Dpcm che ha dato concreta attuazione alla
Comunicazione Unica per la nascita delle imprese che, collegandosi
al sito www.registroimprese.it,
consente di espletare informaticamente un'unica pratica per tutte
le amministrazioni interessate. Dall'aprile del 2010 al maggio del
2010, con questo metodo sono state elaborate - entro i cinque
giorni previsti dalla legge - circa 440mila pratiche di
costituzione o modifica di impresa.
Il secondo passaggio è quello odierno, con la creazione dello
sportello unico informatizzato, attraverso il quale con una sola
comunicazione non solo è possibile costituire in un giorno
un'impresa ma anche iniziare l'attività d'impresa, cosa che fino ad
oggi non era possibile, per di più attraverso meccanismi
informatici. Se i comuni non saranno in grado di dotarsi di uno
sportello telematico effettivamente funzionante, sopperirà la
locale Camera di commercio tramite il suo sistema informatico, già
ampiamente rodato.
Attualmente vi sono diversi livelli di complessità di impresa:
per quelli più semplici si potrà fare tutto lo stesso giorno. Per
esempio: il giovane che vuole diventare imprenditore edile senza
utilizzo di particolari macchinari, rivolgendosi al sito www.impresainungiorno.gov.it,
può far nascere la propria impresa e automaticamente avviare
l'attività. Il gelatiere, che fino ad oggi doveva richiedere oltre
dieci autorizzazioni, può registrare la propria impresa e quindi
farla partire, attraverso una dichiarazione informatica, con il
silenzio assenso entro trenta giorni, ovvero rivolgendosi a
un'agenzia per le imprese può ottenere la registrazione e l'inizio
attività in un solo giorno. Infine, solo in casi più complessi,
dove ad esempio c'è la necessità di varianti urbanistiche, ovvero
sussistono vincoli dei beni culturali o di impatto ambientale, dopo
30 giorni dalla richiesta, il Comune rilascia l'autorizzazione
ovvero convoca la conferenza dei servizi che deve esprimersi entro
un margine di tempo stabilito.
Finalmente "Impresa in un giorno" è una realtà>.
Lo afferma Roberto Calderoli, Ministro per la
Semplificazione Normativa e Coordinatore delle Segreterie Nazionali
della Lega Nord.