Comunicato stampa del 28 maggio
2010
"La Lega Nord non avrebbe mai potuto votare una manovra
economica che potesse in qualche modo mettere a rischio il
federalismo fiscale.
E infatti il decreto legge non soltanto non tocca il federalismo,
ma anzi ne crea i presupposti, ponendo le basi per i prossimi
decreti legislativi.
I timori manifestati da alcuni Governatori, probabilmente, sono
dovuti soltanto al fatto che ancora non hanno potuto leggere il
testo, non essendo ancora stato pubblicato in Gazzetta
Ufficiale.
Quando potranno leggerlo vedranno che nel testo è chiaramente
specificato che i trasferimenti che dovranno essere fiscalizzati
per realizzare l'autonomia impositiva delle Regioni, prevista dalla
legge 42 sul federalismo fiscale, non dovranno tenere conto del
taglio previsto dal decreto legge e quindi resteranno gli stessi di
prima del taglio.
L'aspetto non positivo di un taglio lineare è che, paradossalmente,
si penalizzano di più le realtà virtuose rispetto a quelle che
virtuose non sono.
Per risolvere questo problema, andando a tagliare gli sprechi e a
premiare i comportamenti virtuosi, dobbiamo anticipare i tempi sui
costi e sui fabbisogni standard.
Pertanto proporrò al ministro Tremonti, visto che ormai siamo
pronti sulla materia, di portare già nel mese di giugno, oltre al
decreto legislativo sull'autonomia impositiva degli enti locali
anche quello sui costi e sui fabbisogni standard.
E' questo l'impegno che voglio assumermi davanti a Comuni, Province
e Regioni, per il senso di responsabilità che hanno dimostrato in
un momento così difficile come questo".
Lo afferma il Ministro per la Semplificazione Normativa e
Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord,
sen. Roberto Calderoli .