Con l'attuazione della delega c.d. "taglia-leggi", prevista
dall'articolo 14 della legge n. 246 del 2005 e, in generale, con
tutta l'attività di semplificazione normativa realizzata in questa
prima parte della legislatura, sono state eliminate
dall'ordinamento le norme inutili o troppo onerose per i cittadini
e le imprese garantendo, al contempo, una migliore conoscibilità e
un maggiore livello di certezza della legislazione vigente.
I risultati raggiunti sono notevoli: grazie agli interventi di
abrogazione, che hanno eliminato circa 375.000 provvedimenti, il
nostro ordinamento, con poche migliaia leggi vigenti, si pone in
linea con i migliori Paesi dell'Unione europea. L'intervento è
stato fortemente apprezzato dall'OCSE nel suo Rapporto sull'Italia
del 2010, dove si legge: il "taglia-leggi" italiano è ormai
considerato una best practice a livello mondiale.
Dopo gli interventi di eliminazione delle norme, stiamo ora
lavorando alla codificazione e al riassetto della normativa per
settori omogenei. Sono già stati emanati il codice dell'ordinamento
militare e quello della proprietà industriale; sono già stati
approvati in via preliminare dal Consiglio dei Ministri il codice
sull'attività agricola e quello del turismo.
I risultati raggiunti in termini di maggiore chiarezza e
certezza giuridica comprendono anche la realizzazione del sito
istituzionale www.normattiva.it,
al quale ciascun cittadino può accedere per consultare
gratuitamente tutti gli atti normativi vigenti a partire dal 1946
ad oggi (sinora il servizio era svolto solo da privati e a
pagamento).
Inoltre, nel Consiglio dei Ministri del 7 ottobre scorso, i
Ministri per la pubblica amministrazione e l'innovazione e per la
semplificazione normativa hanno illustrato il Piano di
semplificazione amministrativa per le imprese e le famiglie, che ha
l'obiettivo di ridurre, entro il 2012, di almeno il 25% gli oneri
amministrativi gravanti sulle imprese, nonché di semplificare le
procedure in favore delle piccole e medie imprese, con evidenti
riflessi in termini di rilancio dell'economia.
Dopo la riduzione dello stock, ci si sta ora
concentrando sulla fase successiva: entrare "nel merito delle
regole" e ridurne il carico burocratico. Se finora, per salvare una
legge dal "taglia-leggi", è stato sufficiente considerarla "non
obsoleta", nella seconda fase ("taglia-regole") per salvare una
qualsiasi normativa, primaria o secondaria, occorrerà eliminarne i
costi burocratici superflui.
Il meccanismo sarà obbligatorio, pena l'eliminazione automatica
della stessa regola attraverso la ghigliottina.
Esso si estenderà anche alle regole inutili previste da norme
secondarie o da altri provvedimenti quali circolari, decreti,
direttive e ordinanze ministeriali, etc. etc., con un sistema di
raccordo anche per la normativa regionale, su intesa in conferenza
Stato-Regioni.