DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 13 GIUGNO 2008
DELEGA DI SPECIFICHE FUNZIONI PER LA SEMPLIFICAZIONE NORMATIVA AL MINISTRO SENZA PORTAFOGLIO SEN. ROBERTO CALDEROLI.
Il Presidente del Consiglio dei Ministri
Visto il decreto del Presidente della Repubblica in data 7 maggio 2008, con il quale il sen. dott. Roberto Calderoli è stato nominato Ministro senza portafoglio;
Visto il proprio decreto in data 8 maggio 2008, con il quale al predetto Ministro senza portafoglio è stato conferito l'incarico per la semplificazione normativa;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica in data 12 maggio 2008, con il quale l’on. Maurizio Balocchi e l’on. Aldo Brancher sono stati nominati Sottosegretari di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303; Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
Visto il decreto-legge 16 maggio 2008, n. 85;
Ritenuto opportuno delegare funzioni specifiche al Ministro per la semplificazione normativa;
Sentito il Consiglio dei Ministri;
Decreta:
Articolo 1
1. A decorrere dall'8 maggio 2008, il Ministro senza portafoglio per la semplificazione normativa sen. dott. Roberto Calderoli, anche in relazione alla previsione dell'articolo 1, comma 15, del decreto-legge 16 maggio 2008, n. 85, è delegato a esercitare le funzioni di coordinamento, di indirizzo, di promozione di iniziative, anche normative, di vigilanza e verifica, nonché ogni altra funzione attribuita dalle vigenti disposizioni al Presidente del Consiglio dei Ministri, relative alla semplificazione normativa.
Articolo 2
1. Fermo quanto previsto dall’articolo 1, sono comunque delegate al Ministro le seguenti funzioni:
- le funzioni attribuite al Presidente del Consiglio dei Ministri in relazione all'attività del Comitato interministeriale per l'indirizzo e la guida strategica delle politiche di semplificazione e di qualità della regolazione di cui all'articolo 1 del decreto legge 10 gennaio 2006, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 marzo 2006, n. 80, incluso il compito di presiedere tale Comitato, nonché, ai sensi dell'articolo 9, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, i compiti già attribuiti al Ministro per la funzione pubblica in relazione alla suddetta materia;
- il coordinamento delle attività di attuazione dell’articolo 14, commi 12 e seguenti, della legge 28 novembre 2005, n. 246, e delle connesse competenze di cui all’articolo 107 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e di cui al comma 584 dell’articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, nonché delle attività di cui agli articoli 20, 20-bis e 20-ter della legge 15 marzo 1997, n. 59;
- la predisposizione o la coproposizione delle iniziative dirette al riordino o alla semplificazione della normativa vigente, anche mediante l’adozione di codici, testi unici o regolamenti, da qualunque disposizione previste e anche in sede di direttive comunitarie; l’espressione del concerto sugli altri regolamenti di delegificazione;
- il coordinamento delle iniziative comunque realizzate attraverso la semplificazione della disciplina normativa che regola i procedimenti amministrativi, ivi incluse quelle dirette ad assicurare l'attuazione nella Repubblica italiana della direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 dicembre 2006, re-lativa ai servizi nel mercato interno, limitatamente alle previsioni del Capo II, nonché quelle concernenti la semplificazione, il riordino o la riorganizzazione in attuazione delle disposizioni contenute nel titolo V della parte seconda della Costituzione;
- la segnalazione, negli schemi di atti normativi, di eventuali complicazioni, ovvero di proposte che non appaiano giustificate in relazione agli obiettivi nazionali o comunitari di semplificazione;
- il coordinamento tra le iniziative di semplificazione normativa ed amministrativa, in raccordo con il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, anche in vista della definizione del Piano di azione per la semplificazione, nonché la collaborazione alla definizione dei programmi di misurazione e riduzione degli oneri amministrativi;
- lo svolgimento di compiti di raccordo interistituzionale con Parlamento, regioni e altri soggetti regolatori, nonché di compiti relativi ad attività in sede europea e internazionale in materia di semplificazione e di miglioramento della qualità della normativa;
- la presidenza del Tavolo permanente per la semplificazione di cui al D.P.C.M. 8 marzo 2007, nonché il coordinamento di ogni altra sede di raccordo e consultazione con la società civile, le categorie produttive, le associazioni di consumatori e le autonomie territoriali sul tema della semplificazione.
2. Il Ministro opera in costante raccordo con il Ministro per l'attuazione del programma di Governo con riguardo alle attività di valutazione e controllo strategico nelle amministrazioni dello Stato.
Articolo 3
1. Il Ministro è inoltre delegato:
- a designare rappresentanti della Presidenza del Consiglio dei Ministri in organi, commissioni, comitati, gruppi di lavoro ed altri organismi di studio tecnico-amministrativi e consultivi, operanti nelle materie oggetto del presente decreto, presso altre amministrazioni ed istituzioni nazionali ed internazionali;
- a costituire commissioni di studio e consulenza e gruppi di lavoro nelle materie oggetto del presente decreto;
- a provvedere, nelle predette materie, ad intese e concerti di competenza della Presidenza del Consiglio dei Ministri necessari per le iniziative, anche normative, di altre amministrazioni.
2. Per lo svolgimento delle funzioni di cui alla presente delega il Ministro si avvale di apposita struttura di missione istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, nonché della Unità per la semplificazione e la qualità della regolazione, che presiede, istituita dall'articolo 1, comma 22-bis, del decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2006, n. 233, con la relativa segreteria tecnica, che è riorganizzata con apposito decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.
3. Per lo svolgimento delle funzioni di cui alla presente delega il Ministro può operare in raccordo con il Ministro per le riforme per il federalismo; sentito il Presidente del Consiglio dei Ministri, può altresì sostituire il medesimo Ministro nelle sedi parlamentari e nelle altre sedi istituzionali.
4. Le funzioni oggetto del presente decreto possono essere esercitate anche per il tramite dei Sottosegretari di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri on. Maurizio Balocchi e on. Aldo Brancher.
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, previa registrazione da parte della Corte dei conti.
Roma, 13 giugno 2008