Stime preliminari dei risparmi annui connessi alle misure di
semplificazione:
d.l. n. 112/2008, d.l. n. 185/2008, d.l. n. 200/2008
e d.l. n. 78/2009
Allo stato attuale, i risparmi annuali effettivi
imputabili alle misure di semplificazione che già hanno prodotto
effetti concreti in termini di riduzione di oneri inerenti tutti i
destinatari diretti e indiretti dei provvedimenti di
semplificazione ammontano a quasi
quindici miliardi di Euro
annui.
La stima complessiva del risparmio annuo
potenziale connesso all'attuazione delle misure di semplificazione
introdotte dal D.L. n. 112/2008 (convertito con legge n.
133/2008), dal D.L. n. 185/2008 (convertito con legge n.
2/2009) e dal D.L. n. 200/2008 (convertito con
legge n. 9/2009), inerenti tutti i destinatari diretti e
indiretti dei provvedimenti di semplificazione (Imprese, Cittadini,
Cittadini e Imprese, PA) è pari a oltre 21 miliardi di
euro. Nel dettaglio, la stima preliminare d'impatto delle
principali misure introdotte, per le singole categorie, è la
seguente:
IMPRESE
Taglia-oneri amministrativi (con estensione al livello
regionale e locale)
d.l. n. 112/08; art. 25
La Commissione europea ha stimato per l' Italia un ammontare
totale annuo di oneri amministrativi (comprensivo degli oneri
derivanti da tutti i livelli di governo) pari a circa il 4,6% del
PIL, che equivale a un costo annuale per le imprese tra i 70 e i 75
miliardi di Euro. La riduzione del 25% prevista dall'art. 25 (da
effettuarsi a seguito di misurazione e da conseguirsi su almeno tre
anni, a decorrere dal 2009) corrisponde a un risparmio annuo a
regime pari a circa 18 miliardi di euro.
Per dare poi un ordine di grandezza degli effetti della norma
proposta a livello regionale e locale, si ipotizza, in via
prudenziale, che la quota di oneri riferibili a questi livelli di
governo sia pari al 30%[1] e che quindi tale applicazione comporti
un risparmio annuo per le imprese entro il 2012 di circa 5 miliardi
di euro (da considerarsi a scomputo dei 18 mld). Una stima più
precisa degli oneri amministrativi e della loro ripartizione tra i
diversi livelli di governo potrà essere realizzata solo con il
completamento delle attività di misurazione previsto dall'art. 25
della legge n. 133/08.
Dall'importo annuale di 18 mld di Euro, va poi scomputato quanto
già parzialmente misurato e semplificato in seguito a due articoli
del d.l. n. 112/2008. In particolare:
- Art. 29 (Trattamento dei dati personali). Il totale dei
relativi costi amministrativi, per il sistema delle piccole e medie
imprese italiane (imprese con addetti da 0 a 249, ca. 4,5 milioni
di unità), ammonta a circa 350 milioni di Euro (sui 75 mld di Euro
di costi amministrativi). La stima dei risparmi annui relativi a
questa specifica azione di semplificazione è pari a circa
170 milioni di euro, da scomputare a sua volta dai 18 Mld
annui complessivi.
- Art. 39-41 (Area lavoro). Il totale dei relativi costi
amministrativi, per il sistema delle piccole e medie imprese
italiane ammonta a circa 6,3 miliardi di Euro (sui 75 mld di Euro
di costi amministrativi). La stima dei risparmi annui relativi a
questa specifica azione di semplificazione è pari a circa
3,5 miliardi di euro, da scomputare a sua volta dai 18 Mld
annui complessivi.
Posta elettronica certificata
d.l. n. 185/2008; art. 16 (comma 6)
I risparmi legati a questa misura sono pari
a 908 milioni di euro (Secondo le stime
effettuate da NetConsulting).
Questi risparmi sono collegati alla sostituzione delle raccomandate
A/R e dei flussi cartacei tra imprese e PA.
Conservazione ottica sostitutiva
d.l. n. 185/2008; art. 16 (comma 12)
La misurazione del complesso dei vantaggi derivanti dalla
possibilità di sostituzione della documentazione cartacea di fatto
non è possibile in modo puntuale, ancorché i potenziali vantaggi
indiretti di sicuro rilievo sono i seguenti:
-
aumento della possibilità di trasmettere la documentazione per
via telematica e quindi, senza costi;
-
riduzione dei rischi di smarrimento;
-
miglioramento della gestione della documentazione.
Altresì, è possibile stimare il vantaggio diretto derivante
dalla possibilità di conservazione ottica dei documenti, e
riconducibile al risparmio conseguibile nella fase di archiviazione
della documentazione. Ovviamente la norma in oggetto non
eliminerebbe tout court l'onere dell'archiviazione per
almeno due motivi:
-
non vale per tutta la documentazione (essendovi la riserva al
comma 2) e comunque parte della documentazione poteva già essere
detenuta in forma digitale;
-
anche l'archiviazione elettronica comporta dei costi.
Secondo le stime effettuate dalla società NetConsulting i risparmi ammontano a
397 milioni di euro annui.
Documentazione informatica
D.l. n. 185/2008; art. 16 (comma 12
bis)
La possibilità di tenuta informatica dei libri, registri,
scritture e documentazione di impresa consente un sostanziale
miglioramento dell'efficienza nei processi e nell'organizzazione di
impresa. Con riferimento ai soli libri obbligatori ai sensi del
codice civile e tenendo conto che per alcuni di essi permangono
obblighi di tenuta cartacea ai fini della normativa fiscale, la
norma consente una potenziale eliminazione degli oltre 100.000
procedimenti legati alla presentazione dei modelli per la
vidimazione dei libri e una riduzione dei costi amministrativi per
le imprese legati alla gestione del cartaceo, alla conservazione e
al pagamento di diritti di segreteria per un importo
complessivo annuo pari a circa 105 milioni di euro.
Secondo le stime operate dalla società
specializzata NetConsulting, i risparmi
potenziali per il sistema-Paese potranno arrivare a 10,5
miliardi di euro.
Abolizione libro soci e obbligo trasmissione elenco
soci
D.L. n. 185/2008; art. 16 (comma 12
quater)
L'abolizione del libro soci si pone nell'ottica di evitare alle
imprese di essere obbligate più volte a ottemperare allo stesso
obbligo informativo, dal momento che tale libro contiene unicamente
informazioni già desumibili dal registro delle imprese. La sua
abolizione consente alle 1,2 mln di srl esistenti in Italia di
non dover più ottemperare a tutti gli adempimenti amministrativi
connessi alla sua tenuta, con conseguente riduzione degli oneri
correlati a tali adempimenti. Con riferimento a questi ultimi, è
possibile stimare in 5,2 milioni di euro annui i
risparmi a cui le s.r.l. dovranno fare fronte a seguito
dell'abolizione del libro soci. La quantificazione dei minori costi
è stata effettuata tenendo conto dei soli oneri correlati
all'imposta di bollo e all'aggiornamento del libro.
L'abolizione del libro soci comporta anche l'eliminazione
dell'obbligo di trasmissione dell'elenco soci alla CCIAA, la cui
semplificazione è giustificata dal fatto che l'informazione è già
disponibile presso il registro delle imprese. In ragione di ciò si
elimina la compilazione e l'invio annuali di 188.000 elenchi,
nonché minori oneri amministrativi per le srl, quantificabili
complessivamente in circa 5,7 milioni di euro
annui.
Cittadini
Durata e rinnovo della carta d'identità
d.l. n. 112/08; art. 31
Non è disponibile una rilevazione puntuale e una stima dei costi
inerenti tale procedura che riguarda i cittadini. Preliminarmente
si può dire che l'azione di rinnovo delle carte d'identità riguarda
diversi milioni di soggetti ogni anno e che una stima orientativa è
pari a 30 milioni di Euro.
Con grande risparmio di tempo per i cittadini,
viene elevata la durata della carta d'identità da 5 a 10 anni e
viene previsto un avviso automatico della scadenza. L'impatto
stimato per anno è pari a un risparmio di 15 milioni di
euro.
Cittadini e Imprese
Semplificazione della disciplina per l'installazione
degli impianti all'interno degli edifici
d.l. n. 112/08; art. 35
Non è disponibile una rilevazione puntuale e una stima dei costi
per i cittadini e le imprese. Si sono quindi effettuate delle stime
preliminari che evidenziano come, per i soli adempimenti
informativi inerenti la parte "energia elettrica", il costo per
atto sia mediamente pari a € 300, costituiti dai costi della
certificazione probatoria (ca € 180) nonché dal costo del lavoro
impiegato (2 H) e dei relativi overheads. Il totale degli atti è
pari a oltre 3 milioni di casi. La norma prevede la semplificazione
della disciplina per l'installazione degli impianti all'interno
degli edifici e in particolare abroga l'obbligo della conservazione
della documentazione cartacea che costituisce un tipico obbligo
informativo. Il costo medio unitario di € 300 viene cancellato.
Il risparmio totale per tutti gli atti (venditore-compratore e
locatore-conduttore) pari a circa tre milioni è quindi pari a
oltre 900 milioni di euro.
Semplificazione della cessione quote SRL
d.l. n. 112/08; art. 36
Non è disponibile una rilevazione puntuale e quindi una stima
dei costi per le imprese inerenti questa specifica attività di
semplificazione. Esiste altresì una valutazione dedotta dalla
stampa specializzata dove si rileva un ammontare di 150.000
operazioni annue dal costo unitario di ca. € 2000. Il volume
complessivo del costo di tale procedura è pari a 300 Meuro.
L'art. 36 liberalizza il trasferimento delle quote di srl. Gli
atti di cessione non sono più una esclusiva dei notai e sono
sottoscritti in forma digitale. Significativi i risparmi per
cittadini e imprese. Laddove si stimi che cittadini e imprese si
rivolgano per tale atto a intermediari alternativi ai notai e che
la tariffa media per tale prestazione sia oltre la metà di quella
notarile, il risparmio stimato è pari a 200 milioni di
euro.
Pubblica Amministrazione
Trasmissione telematica certificati
d.l. n. 185/2008; art. 16-bis (comma
6)
Non esiste una rilevazione puntuale dei risparmi collegabili a
questo intervento.
Esiste altresì una valutazione effettuata dall'Osservatorio sul
documento digitale (di cui non è possibile verificare completamente
l'attendibilità), in cui sono indicati potenziali risparmi legati a
questa misura pari a 472,5 milioni di Euro,
inerenti la trasmissione telematica dei certificati tra le
Amministrazioni Pubbliche e connessi alla dematerializzazione dei
circa 35 milioni di certificati prodotti annualmente dalla PA.
Taglia-leggi
d.l. n. 200/08; art. 2
Con il Taglialeggi, si incide sulla gestione cartacea nonché
sulla manutenzione delle disposizioni normative, effettuata dalle
amministrazioni competenti. La riduzione complessiva degli oneri
amministrativi connessi alla manutenzione delle leggi ed ai costi
di stampa e diffusione delle medesime è di 75,6 milioni di
euro annui.