
IL TAGLIA-LEGGI: 375mila atti in meno, il Paese inizia a cambiare
Un muro di atti normativi, ormai obsoleti e inutili, è stato
abbattuto dal Ministro per la Semplificazione Normativa che - in un
anno e mezzo di lavoro - ha cancellato dall'ordinamento
italiano ben 375 mila atti.
Un taglio netto alla burocrazia che inciderà in maniera positiva
sui conti dello Stato, attraverso un risparmio che sfiora gli 800
milioni di euro, ma anche sulle attività delle imprese e sui
singoli cittadini che non avranno più necessità di rivolgersi a dei
professionisti - tanto bravi quanto cari - per compilare un
semplice modulo. Il denaro risparmiato dallo Stato, pari ad una
mezza Finanziaria, potrà così essere utilizzato per aiutare le
famiglie e per alleggerire la pressione fiscale.
Inoltre lo sfoltimento normativo renderà più veloce e meno
complicato anche il lavoro di giudici e avvocati, che non dovranno
più destreggiarsi tra leggi, atti normativi e regolamenti
completamente slegati dalla nostra realtà quotidiana.
Attualmente le leggi in vigore sono circa 10 mila, ma entro un
anno l'obiettivo del Ministro per la Semplificazione Normativa è
quello di ridurle ulteriormente, fino ad arrivare a 5 mila,
perfettamente in linea con gli altri Paesi europei.
SEMPLIFICARE LA VITA: LE MISURE
ADOTTATE
Oltre al taglia-leggi, sono state adottate numerose
misure di semplificazione volte a ridurre gli oneri e i
tempi amministrativi che gravano sulla vita dei cittadini e delle
imprese. Tra i provvedimenti troviamo il blocco e la riduzione
delle tariffe, l'incentivazione del ricorso alla posta
elettronica certificata, l'abolizione del libro soci nelle
s.r.l., la riduzione del numero degli enti pubblici,
l'implementazione del ricorso all'autocertificazione, il raddoppio
della durata della carta d'identità, la semplificazione e
l'accelerazione dello start-up delle imprese (Sportello Unico
per le Attività Produttive).
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IL FEDERALISMO FISCALE
Il Ministro Calderoli, di concerto con gli altri Ministri, ha
aperto la strada a un Federalismo responsabile e condiviso. Il
17 dicembre, il Consiglio dei Ministri, ha
approvato il primo decreto attuativo del Federalismo fiscale,
riguardante l'introduzione del cosiddetto Federalismo
demaniale. Il disegno di legge recante la
delega al Governo in materia di Federalismo
fiscale, in attuazione dell'articolo 119 della
Costituzione, è stato definitivamente approvato dal Senato 29
aprile scorso.
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