Unità per la Semplificazione e la qualità della Regolazione

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Semplificare per crescere

 

Semplificare significa introdurre elementi di chiarezza e sistematicità nell'ordinamento, intervenendo non solo sulla quantità delle leggi ma sulla loro qualità, al fine di contribuire alla competitività e allo sviluppo del Paese.

Per contrastare il disordine normativo, l'Unità per la semplificazione e la qualità della regolazione si è servita dello strumento "taglia-leggi", che ha consentito una drastica riduzione del numero degli atti normativi presenti nel nostro ordinamento, eliminando una moltitudine di regole obsolete ed inutili che rendevano spesso il nostro sistema giuridico oscuro e farraginoso, limitando la libertà dei cittadini, scoraggiando la competitività delle imprese e ritardando i tempi di decisione e di erogazione dei servizi da parte delle amministrazioni.

La riduzione dello stock normativo è, tuttavia, solo il primo passo verso una semplificazione effettiva del sistema amministrativo italiano. Occorre, infatti, portare avanti l'opera di riassetto della normativa vigente, tramite la predisposizione di codici e testi unici, promuovere una maggiore qualità della regolazione, porre in essere misure di liberalizzazione e semplificazione dei procedimenti amministrativi al fine di ridurre gli oneri burocratici gravanti sui cittadini e sulle imprese. Nello svolgimento di queste attività è essenziale un coordinamento tra le amministrazioni statali e quelle locali, nel rispetto dei principi costituzionali di sussidiarietà, adeguatezza e differenziazione. Gli obiettivi di semplificazione sono perseguiti anche attraverso la partecipazione alle iniziative e ai programmi di semplificazione avviati dall'Unione Europea, dall'Ocse e da altri organismi internazionali.

Palazzo Vidoni

In Evidenza

 

È stato pubblicato il 9 febbraio 2012 il decreto legge recante Disposizioni urgenti in materia di semplificazione che contiene un’ampia serie di provvedimenti di semplificazione e altre disposizioni di sostegno e impulso allo sviluppo del sistema economico.

(segue)

Consulta il testo su normativa. ( http://www.normattiva.it/atto/caricaDettaglioAtto?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2012-02-09&atto.codiceRedazionale=012G0019&currentPage=1)

Proposte e segnalazioni possono essere inviate all'indirizzo

semplice@governo.it

    Cosa stiamo facendo

     

    IL MONITORAGGIO DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEGLI INTERVENTI DI SEMPLIFICAZIONE - Negli ultimi anni il legislatore ha introdotto numerose misure di semplificazione. Ci stiamo occupando di verificarne l'attuazione, per capire dove si deve ancora intervenire per rendere le semplificazioni programmate una realtà concreta ed effettivamente percepita.

    L'ANALISI DELLE PROPOSTE DI SEMPLIFICAZIONE - L'Unità per la semplificazione raccoglie e analizza costantemente le segnalazioni, le idee e le proposte di semplificazione inviate dai cittadini, dalle imprese e dai professionisti. Questo materiale costituisce un importante canale per individuare le priorità di intervento e per orientare l'attività della struttura verso la risoluzione dei problemi maggiormente sentiti.

    IL TAGLIA-REGOLAMENTI - Dopo le maxiabrogazioni della normativa primaria e secondaria, stiamo proseguendo l'attività di semplificazione delle disposizioni di natura secondaria, attraverso la preliminare ricognizione di quelle oggetto di abrogazione implicita. Tale attività sarà seguita dal periodico riordino delle disposizioni ancora vigenti nonché dalla abrogazione di quelle che risultano avere esaurito la loro funzione o essere obsolete.

    IL GOLD-PLATING - In sede di recepimento della normativa comunitaria è necessario prevenire sovraccarichi di regolazione rispetto a quella minima dalle fonti comunitarie. In particolare, occorre evitare di introdurre o di mantenere adempimenti, obblighi e oneri non strettamente necessari per l'attuazione delle direttive, di estendere l'ambito soggettivo o oggettivo di applicazione delle stesse, di introdurre o  mantenere sanzioni più gravose e procedimenti più complessi rispetto a quelli strettamente necessari per l'attuazione della normativa comunitaria.

      Cosa abbiamo fatto

      IL TAGLIA-LEGGI

      Il taglia-leggi, introdotto dall'art. 14 della legge n. 246 del 2005, è uno strumento volto alla riduzione del numero delle leggi presenti nel nostro ordinamento, in modo da facilitare la conoscenza delle norme vigenti per i cittadini e per gli operatori (giudici, avvocati, pubblica amministrazione). L'obiettivo è stato raggiunto attraverso diversi interventi: con il d.l. 112/2008, è stato realizzato un taglio di circa 7.000 leggi, tra le 3.370 espressamente abrogate e le altre abrogazioni avvenute in modo implicito. Il secondo intervento ha consentito un ulteriore taglio di altre 29.000 leggi (d.l. 200/2008). In seguito, con il c.d. salva-leggi (d.lgs. 179/09), sono state puntualmente individuate le norme da mantenere in vigore. Tutte le altre norme pubblicate anteriormente al 1970 e non contenute nel provvedimento sono state oggetto di una abrogazione automatica e generalizzata (c.d. effetto ghigliottina). A seguito di questo intervento, il totale delle leggi anteriori al 1970 rimaste in vigore è diminuito da circa 50.000 a circa 2.400. Da ultimo, il d.lgs. n. 212/2010 ha disposto l'abrogazione espressa di circa 35.000 atti di rango primario, al fine di individuare puntualmente anche le norme abrogate dalla ghigliottina.

      In totale, questi interventi di semplificazione hanno ridotto il numero delle leggi attualmente in vigore (sia anteriori che posteriori al 1970) a poco più di 10.000.

      La riduzione dello stock normativo è completata da un'opera di razionalizzazione e riordino dell'intero panorama legislativo vigente, attraverso l'accorpamento di norme omogenee per settore. L'adozione di "codici" o "testi unici" consente agli operatori di reperire agevolmente le norme di interesse invece di dover andare alla ricerca delle diverse fonti normative, spesso adottate a distanza di diversi anni. I benefici sono evidenti: la presenza di leggi "chiare", infatti, riduce i rischi connessi allo svolgimento dell'attività di impresa e consente un migliore funzionamento della pubblica amministrazione, limitando inutili aggravi procedurali, disfunzioni, ritardi ed episodi di conflittualità.

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