|
Semplificare per crescere | |
Semplificare significa introdurre elementi di chiarezza e
sistematicità nell'ordinamento, intervenendo non solo sulla
quantità delle leggi ma sulla loro qualità, al fine di contribuire
alla competitività e allo sviluppo del Paese.
Per contrastare il disordine normativo, l'Unità per la
semplificazione e la qualità della regolazione si è servita dello
strumento "taglia-leggi", che ha consentito una drastica riduzione
del numero degli atti normativi presenti nel nostro ordinamento,
eliminando una moltitudine di regole obsolete ed inutili che
rendevano spesso il nostro sistema giuridico oscuro e farraginoso,
limitando la libertà dei cittadini, scoraggiando la competitività
delle imprese e ritardando i tempi di decisione e di erogazione dei
servizi da parte delle amministrazioni.
La riduzione dello stock normativo è, tuttavia, solo il
primo passo verso una semplificazione effettiva del sistema
amministrativo italiano. Occorre, infatti, portare avanti l'opera
di riassetto della normativa vigente, tramite la predisposizione di
codici e testi unici, promuovere una maggiore qualità della
regolazione, porre in essere misure di liberalizzazione e
semplificazione dei procedimenti amministrativi al fine di ridurre
gli oneri burocratici gravanti sui cittadini e sulle imprese. Nello
svolgimento di queste attività è essenziale un coordinamento tra le
amministrazioni statali e quelle locali, nel rispetto dei principi
costituzionali di sussidiarietà, adeguatezza e differenziazione.
Gli obiettivi di semplificazione sono perseguiti anche attraverso
la partecipazione alle iniziative e ai programmi di semplificazione
avviati dall'Unione Europea, dall'Ocse e da altri organismi
internazionali.
| |
In Evidenza | | |
Cosa stiamo facendo | |
IL MONITORAGGIO DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEGLI
INTERVENTI DI SEMPLIFICAZIONE - Negli ultimi anni il
legislatore ha introdotto numerose misure di semplificazione. Ci
stiamo occupando di verificarne l'attuazione, per capire dove si
deve ancora intervenire per rendere le semplificazioni programmate
una realtà concreta ed effettivamente percepita.
L'ANALISI DELLE PROPOSTE DI SEMPLIFICAZIONE -
L'Unità per la semplificazione raccoglie e analizza costantemente
le segnalazioni, le idee e le proposte di semplificazione inviate
dai cittadini, dalle imprese e dai professionisti. Questo materiale
costituisce un importante canale per individuare le priorità di
intervento e per orientare l'attività della struttura verso la
risoluzione dei problemi maggiormente sentiti.
IL TAGLIA-REGOLAMENTI - Dopo le maxiabrogazioni
della normativa primaria e secondaria, stiamo proseguendo
l'attività di semplificazione delle disposizioni di natura
secondaria, attraverso la preliminare ricognizione di quelle
oggetto di abrogazione implicita. Tale attività sarà seguita dal
periodico riordino delle disposizioni ancora vigenti nonché dalla
abrogazione di quelle che risultano avere esaurito la loro funzione
o essere obsolete.
IL GOLD-PLATING - In sede di recepimento della
normativa comunitaria è necessario prevenire sovraccarichi di
regolazione rispetto a quella minima dalle fonti comunitarie. In
particolare, occorre evitare di introdurre o di mantenere
adempimenti, obblighi e oneri non strettamente necessari per
l'attuazione delle direttive, di estendere l'ambito soggettivo o
oggettivo di applicazione delle stesse, di introdurre o
mantenere sanzioni più gravose e procedimenti più complessi
rispetto a quelli strettamente necessari per l'attuazione della
normativa comunitaria.
|
Cosa abbiamo fatto | | IL TAGLIA-LEGGI
Il taglia-leggi, introdotto dall'art. 14 della legge n. 246 del
2005, è uno strumento volto alla riduzione del numero delle
leggi presenti nel nostro ordinamento, in modo da
facilitare la conoscenza delle norme vigenti per i cittadini e per
gli operatori (giudici, avvocati, pubblica amministrazione).
L'obiettivo è stato raggiunto attraverso diversi interventi: con il
d.l. 112/2008, è stato realizzato un taglio di
circa 7.000 leggi, tra le 3.370 espressamente
abrogate e le altre abrogazioni avvenute in modo implicito. Il
secondo intervento ha consentito un ulteriore taglio di altre
29.000 leggi (d.l. 200/2008). In
seguito, con il c.d. salva-leggi (d.lgs.
179/09), sono state puntualmente individuate le norme da
mantenere in vigore. Tutte le altre norme pubblicate anteriormente
al 1970 e non contenute nel provvedimento sono state oggetto di una
abrogazione automatica e generalizzata (c.d. effetto
ghigliottina). A seguito di questo intervento, il totale
delle leggi anteriori al 1970 rimaste in vigore è diminuito
da circa 50.000 a circa 2.400. Da ultimo, il
d.lgs. n. 212/2010 ha disposto l'abrogazione
espressa di circa 35.000 atti di rango primario,
al fine di individuare puntualmente anche le norme abrogate dalla
ghigliottina.
In totale, questi interventi di semplificazione hanno ridotto il
numero delle leggi attualmente in vigore (sia anteriori che
posteriori al 1970) a poco più di 10.000.
La riduzione dello stock normativo è completata da
un'opera di razionalizzazione e riordino dell'intero
panorama legislativo vigente, attraverso l'accorpamento di
norme omogenee per settore. L'adozione di "codici" o "testi unici"
consente agli operatori di reperire agevolmente le norme di
interesse invece di dover andare alla ricerca delle diverse fonti
normative, spesso adottate a distanza di diversi anni. I benefici
sono evidenti: la presenza di leggi "chiare", infatti, riduce i
rischi connessi allo svolgimento dell'attività di impresa e
consente un migliore funzionamento della pubblica amministrazione,
limitando inutili aggravi procedurali, disfunzioni, ritardi ed
episodi di conflittualità.
|
|
|
|